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Durata: 8 giorni estate 2019

ITINERARIO CROCIERA

Primo giorno – Longyearbyen
Arrivo nella capitale amministrativa delle isole Svalbard, di cui Spitsbergen è l’isola più grande e famosa.
Prima dell’imbarco tempo a disposizione per passeggiare per le strade della cittadina, una volta importante centro minerario, visitare la sua chiesa parrocchiale e il museo Polare. Benché il paesaggio circostante appaia brullo, sono state censite più di cento specie di piante. Nel tardo pomeriggio la nave lascia Isfjorden. Possibilità di incontrare le prime balene, uscendo dal fiordo.

Secondo giorno – Raudfjord
Si naviga tutta la notte verso nord, lungo la costa occidentale di Spitsbergen e si raggiunge il Raudfjord, dominato da spettacolari ghiacciai e le cui acque sono predilette dalla foca dagli anelli e dalla foca barbata. Le scogliere e le pareti della costa sono ricche di nidi di uccelli marini e sorprendentemente di vegetazione che “resiste” in anfratti protetti. Non è infrequente vedere, nel fiordo, orsi polari.

Terzo giorno – Liefdefjorden e il ghiaccio Monaco
All’imboccatura del Liefdefjorden, si farà una sosta per una passeggiata sulla tundra che copre l’isola di Andoya. Sull’isola nidificano l’edredone comune (Somateria mollissima), l’oca dalle zampe rosse e si può anche incontrare il più raro re degli edredoni (Somateria spectabilis, Linnaeus 1758). Riprendendo la navigazione nel fiordo ci si avvicinerà alla bocca (5 chilometri) del maestoso ghiacciaio Monaco. Le acque antistanti sono aree predilette dai gabbiani tridattili ed è possibile vedere orsi polari sul ghiacciaio. Se le condizioni del ghiaccio non permettessero di entrare nel fiordo si navigherà lungo la costa occidentale di Spitsbergen.

Quarto giorno –  Stretto di Hinlopen
Giornata dedicata alla visita dello stretto di Hinlopen abitato da foche barbate, foche dagli anelli (Pusa hispida), orsi polari, gabbiani d’avorio. Con gli Zodiac si navigherà fra i blocchi di ghiaccio del Lomfjordshalvoya e si esploreranno le scogliere di Alkefjellet popolate da migliaia di urie di Brunnich. Si tenterà poi di sbarcare sull’isola di Nordaustlandet, sul lato orientale dello stretto, a Augustabutka, abitata da renne, oche dalle zampe rosse, gabbiani d’avorio e trichechi. Sbarcando poi a Torrelneset, si esplorerà il deserto polare di Nordaustlandet, di fronte alla terza (per superficie) calotta polare (ice cap) al mondo che si getta in mare non lontano

Quinto giorno – Le Sette Isole, 80° di Latitudine nord!
Giornata memorabile: si raggiunge l’arcipelago delle Sette Isole a nord dell’isola di Nordaustlandet, il punto più settentrionale dell’intera navigazione.  La latitudine è di quasi 80° nord, a meno di 840 Km dal Polo Nord. I partecipanti al viaggio entreranno così nell’esclusivo club di chi si è spinto nella sua vita almeno una volta così a nord. Gli orsi polari frequentano regolarmene queste acque e ghiacci. Si possono ammirare trichechi e i gabbiani d’avorio (Pagophila eburnea, Kaup 1774).  Se le condizioni meteo lo consentiranno, si potrà passeggiare sulla banchisa per alcune ore in un panorama fantastico e ammirare il gabbiano di Ross (Rhodostethia rosea, MacGillivray 1824), prima di riprendere la navigazione verso occidente.

Sesto giorno – In navigazione verso ovest nel ghiaccio
La giornata sarà trascorsa navigando nel ghiaccio, sperando di avvistare orsi bianchi e balene della Groenlandia. Un tratto della navigazione avverrà a circa 40 miglia dalla costa sul limitare della piattaforma continentale dalla quale vengono in superficie grandi quantità di nutrienti (upwellings) per le balenottere che non è raro incontrare.

Al traverso dell’imboccatura della Baia dei Re (Krossfjord) c’è la possibilità di incontrare balenottere minori.

Settimo giorno – La terra del Principe Carlo
La mattina si sbarca a Fuglehuken, nella parte settentrionale della grande isola chiamata la Terra del Principe Carlo, Scogliere con nidi e qui si trova l‘unica colonia nelle Svalbard della foca comune. Si visiteranno anche tracce e ricordi della caccia all’orso bianco: postazioni fisse per i fucili e trappole. Come alternativa si potrà raggiungere il fiordo di St John a sud dell’imboccatura del Isfjorden e sbarcare a Alkhornet. Qui ci sono buone probabilità di vedere le volpi artiche che perlustrano la base delle scogliere in cerca di pulcini caduti dai loro nidi. Si incontrano anche la renna di Spitsbergen che si nutre della relativamente abbondante vegetazione della zona. In nottata si rientra a Longyearbyen.

Ottavo giorno – Longyearbyen
Al mattino, sbarco nel capoluogo delle Svalbard. Sbarco e trasferimento in aeroporto